Il ratto delle scoperte

Cosa hanno in comune Wilkins, Watson, Crick e Dean?

Chi legge potrà facilmente collegare i nomi di Wilkins, Watson e Crick alla famosa scoperta della doppia elica del DNA. Alcuni collegheranno i loro nomi a quello di Rosalind Franklin, la ricercatrice usurpata delle sue scoperte, la vera scopritrice della struttura a doppia elica del DNA.

Wilkins mostrò a Watson e Crick le immagini di diffrazione a raggi X del DNA senza il permesso di Franklin. I suoi dati portarono i due scienziati a formulare l’ipotesi della struttura del DNA e pubblicarli prima di Franklin.

Per tale scoperta i tre scienziati vinsero il Nobel nel 1962 e nonostante all’epoca Rosalind Franklin fosse morta nessuno dei tre riconobbe il suo lavoro. Come se non bastasse, Watson in una sua biografia, “La doppia elica”, dipinge Franklin come “la terribile e bisbetica Rosy”, una donna poco attraente e dal carattere pessimo.

Un quadro evidentemente misogino.

Rosalind Franklin è un’eroina postuma, è il simbolo della posizione di inferiorità delle donne nella scienza. Questa è la vera ribellione che le nuove donne scienziate devono compiere: lavorare bene come Franklin, ma non permettere a nessuno di rubare il proprio lavoro e meritare il giusto riconoscimento.

E Dean?

Arthur L. Dean chimico e presidente dell’Università delle Hawaii, è un altro “ladro” delle scoperte altrui. Stiamo parlando del lavoro di Alice Ball.

Alice Ball è stata la prima Afro-Americana e prima donna  a conseguire una laurea in chimica al College delle Hawaii (oggi Università delle Hawaii). Nata il 24 luglio del 1892 a Seattle da una famiglia della middle class. Suo nonno era un fotografo che usava i dagherrotipi, una particolare tecnica che permetteva di stampare le foto sul metallo. 

Ball era una studentessa modello, con eccellenti risultati. Dopo aver studiato chimica farmaceutica (1912) e farmacia (1914) presso l’Università di Washington, Alice Ball si trasferì al College delle Hawaii e divenne la prima afroamericana e la prima donna a conseguire una laurea in chimica nel 1915. Le fu offerta una posizione di insegnamento e di ricerca e divenne la prima insegnante di chimica. Aveva solo 23 anni.

Le sue ricerche scientifiche erano volte a sviluppare un farmaco per coloro che soffrono della malattia di Hansen (lebbra). La sua ricerca l’ha portata a creare il primo trattamento iniettabile della lebbra usando olio dell’albero di chaulmoogra, che fino ad allora era solo un agente topico di moderato successo che veniva usato nella medicina cinese e indiana. 

Ball ha isolato con successo l’olio in componenti di acidi grassi di diversi pesi molecolari permettendole di manipolare l’olio in una forma iniettabile idrosolubile. Il rigore scientifico di Ball ha portato a un metodo di grande successo per alleviare i sintomi della lebbra, che è stato utilizzato su migliaia di individui infetti per oltre trenta anni fino all’introduzione dei farmaci solfone.

Tragicamente, Ball morì il 31 dicembre 1916, alla giovane età di 24 anni. Probabilmente dopo complicazioni derivanti dall’inalazione di gas di cloro in un incidente di laboratorio. Il suo certificato di morte però riporta come causa della morte la tubercolosi. Durante la sua breve vita, non riuscì a vedere il pieno impatto della sua scoperta. Inoltre, il presidente del College delle Hawaii, il Dr. Arthur Dean, ha continuato la ricerca di Ball senza darle credito per la scoperta. Dean ha anche rivendicato la stessa paternità della scoperta, definendolo il “Metodo Dean”.

Nel 1922, sei anni dopo la sua morte, il dottor Harry T. Hollmann, assistente chirurgo dell’ospedale di Kalihi che originariamente incoraggiò Ball a studiare l’olio di chaulmoogra, pubblicò un documento che conferiva a Ball il giusto merito. Nonostante questo riconoscimento postumo il nome di Alice Ball fu dimenticato.

Nel 2000, l’Università delle Hawaii-Mahara ha posto una targa di bronzo su di un albero di chaulmoogra nel campus per onorare la vita di Ball e la sua importante scoperta. L’ex tenente governatore delle Hawaii, Mazie Hirono, ha anche dichiarato il 29 febbraio “Alice Ball Day”. Nel 2007, l’Università delle Hawaii le ha conferito postuma la Regents’ Medal of Distinction.

Nel 2017, Paul Wermager, uno studioso, ha istituito una borsa di studio intitolata ad Alice Augusta Ball, per sostenere gli studenti del College di Scienze Naturali che perseguono una laurea in chimica, biologia o microbiologia.

Wilkins, Watson, Crick e Dean hanno in comune la pratica di prendere lo studio delle donne e farlo proprio, calpestando il merito, l’impegno e l’ingegno di giovani donne scienziate.

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